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Un deserto ha fatto da background alla sfilata per la collezione uomo Autunno-Inverno 2020/21 di Balmain durante la PFW-Paris Fashion Week. Nello scendere le scale, i modelli sembravano venir giù dalle dune di sabbia in Africa, un omaggio del creative director Olivier Rousteing alle sue ritrovate origini. Ciò detto, è stata un’atmosfera quasi alla Star Wars a caratterizzare il fashion show, con la sua identità bi-culturale. Abbiamo visto sfilare un’ampia gamma di colori neutri: nudi, grigi, verdi opachi, e poi ancora blu e nero. In particolar modo, a uscire in passerella sono stati capi realizzati in seta e pelle scamosciata: da look con drappeggi che andavano dalla testa ai piedi, alcuni anche con top più stretti, ai classici blazer a spalla larga di Balmain. Abbiamo inoltre visto cappotti color cammello, giacche da aviatore e bomber, oltre a una serie di completi, cappotti lunghi e total look di colore giallo fluo, blu e rosso acceso. Per dare un tocco di contrasto, Rousteing ha infine presentato jeans stretti, maglioni a rombi (alcuni, con paillettes sgargianti) e tradizionali strisce francesi sulla passerella. Il finale di sfilata è stato unico nel suo genere: una performance teatrale eseguita da un gruppo di danza africano, a cui si sono uniti i modelli e lo stesso Rousteing.

Ciò detto, è stata un’atmosfera quasi alla Star Wars a caratterizzare il fashion show, con la sua identità bi-culturale.

Balmain Collezione Uomo AI20

Un deserto ha fatto da background alla sfilata per la collezione uomo Autunno-Inverno 2020/21 di Balmain durante la PFW-Paris Fashion Week. Nello scendere le scale, i modelli sembravano venir giù dalle dune di sabbia in Africa, un omaggio del creative director Olivier Rousteing alle sue ritrovate origini. Ciò detto, è stata un’atmosfera quasi alla Star Wars a caratterizzare il fashion show, con la sua identità bi-culturale. Abbiamo visto sfilare un’ampia gamma di colori neutri: nudi, grigi, verdi opachi, e poi ancora blu e nero. In particolar modo, a uscire in passerella sono stati capi realizzati in seta e pelle scamosciata: da look con drappeggi che andavano dalla testa ai piedi, alcuni anche con top più stretti, ai classici blazer a spalla larga di Balmain. Abbiamo inoltre visto cappotti color cammello, giacche da aviatore e bomber, oltre a una serie di completi, cappotti lunghi e total look di colore giallo fluo, blu e rosso acceso. Per dare un tocco di contrasto, Rousteing ha infine presentato jeans stretti, maglioni a rombi (alcuni, con paillettes sgargianti) e tradizionali strisce francesi sulla passerella. Il finale di sfilata è stato unico nel suo genere: una performance teatrale eseguita da un gruppo di danza africano, a cui si sono uniti i modelli e lo stesso Rousteing.

Ciò detto, è stata un’atmosfera quasi alla Star Wars a caratterizzare il fashion show, con la sua identità bi-culturale.

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